Segrate, Segrate e ancora Segrate.
Nella testa dei "Lupi" non dovrebbe esserci altro se non questa parola.
Il recupero nell´hinterland milanese di domenica prossima 1 febbraio è una tappa cruciale nel contesto del campionato dei biancorossi.
Uno snodo determinante, un appuntamento da non fallire per un´infinità di ragioni.
E´ una gara attesa sui due fronti per chiari motivi di classifica: chi vince prende il volo (Segrate) o si rimette in corsa alla grande per il terzo posto (Santa Croce).
Chi perde da tre punti accusa uno stop pericoloso (Segrate), oppure viene bocciato clamorosamente (Santa Croce) alla fine del girone d´andata. Non si scappa.
La classifica è lì e parla da sola.
Dietro al tandem di testa Mondovì-Chiusi ecco al terzo posto il Parella Torino con 20 punti, poi a quota 19 il Sant´Antioco ed il Segrate, a 18 il Bergamo ed a 16 i "Lupi".
Una vittoria biancorossa in Lombardia varrebbe oro perchè il Gruppo Biokimica rivedrebbe il terzo posto ad un solo punto, ritornerebbe clamorosamente in lotta dopo un girone d´andata altalenante, si sentirebbe più forte in vista di un inizio di girone di ritorno che offrirebbe subito al team di Pagliai un avvio non di certo in salita, con la trasferta di Iglesias e due gare interne con San Mauro Torinese e Saronno.
Ci sono tutti gli ingredienti per rilanciarsi, per rialzare definitivamente la testa, per uscire da una classifica piuttosto anonima.
I giocatori dei "Lupi" lo sanno e la dirigenza pure; per domenica sono annunciati tre pezzi importanti del club al seguito di Da Prato e compagni. Tre dirigenti in un solo colpo: non capitava dalla notte dei tempi, neppure in A2 con la classifica medio-alta.
La cosa deve far riflettere capitan Baldaccini e compagni: la società c´è. Ora tocca a loro, ai giocatori, presentarsi al massimo all´appuntamento coi gialloblù di Massimo Ecchelli.
L´ordine che proviene dall´alto è uno solo una volta in campo: sbagliare il meno possibile, limitare gli errori e le sbavature tecniche, starci con la testa dal fischio d´inizio alla fine senza mollare un solo istante.
Aggiungiamo noi: chiamare ad alta voce la palla, anzichè urtarsi in due sul campo, come avviene talora nei tornei giovanili.
Anche mercoledì scorso in gara4 di Coppa Italia sono stati commessi troppi sbagli dai conciari e questi sono sempre pagati a caro prezzo.
Con una maggiore attenzione, con un comportamento più assennato da parte di tutti, vecchi (in primis) e giovani (a ruota), si può ottenere un livello di gioco apprezzabile, come quello denotato in certi frangenti del vittorioso match di Cagliari.
La prima cosa da fare è questa: limitare al minimo gli errori.
A Cagliari è stato sfatato il tabù-trasferta ed a Segrate si può far bene a patto di starci mentalmente senza mai staccare la spina, con un´attenzione particolare ed una grinta (da "Lupi") speciale, degna della miglior tradizione biancorossa.
I "Lupi" possono e debbono farcela.
Chi di dovere parlerà con le parole giuste alla squadra e la presenza al seguito, di tre massimi dirigenti, certifica da sola l´importanza del momento.
Marco Lepri - Ufficio stampa Volley "Lupi" Santa Croce
