Conad Reggio Emilia-Imballplast Arno 2-3 (23-25, 25-16, 25-22, 22-25, 14-16)
Conad Reggio Emilia: Dordei, Catellani (L), Bassoli 10, Magnani ne, Guemart 8, Tiozzo 6, Bartoli 27, Sideri 3, Cuda 13, Benaglia 7, Santini, Tataru 1. All. Cantagalli
Imballplast Arno: Bienintesi ne, Biffoli (L), Rossi, Menicucci ne, Lami ne, Mattioli 6, Papucci 26, Signorini 6, Francesconi 9, Magnini 4, Di Benedetto 12, Pitto 12. All. Mattioli, Volterrani
Conad: ace 7, service error 12, muri 9
Note Arno: ace 3, service error 12, muri 13
L´Arno compie l´ennesima impresa di questo ultimo scorcio di campionato, vincendo al tie-break contro la capolista, fra l´altro con un Mattioli febbricitante e visibilmente senza forze, ma non basta. La contemporanea vittoria di tutte le altre, quella prevedibile di Forlì in casa con Viterbo, quelle assai meno pronosticabili di Ferrara e Monterotondo in casa rispettivamente di Cagliari e Santa Croce, condannano l´Arno alla retrocessione.
In un girone incredibilmente equilibrato, l´Arno chiude a soli 3 punti di distacco dai vicini di casa dei Lupi, che però si trovano al quinto posto in una classifica che, nella sua parte centrale, è incredibilmente appiattita. Due i punti di distanza dalla quota salvezza alla fine di questo difficile campionato: due punti che l´Arno avrebbe potuto e dovuto conquistare prima, ma questo straordinario finale di campionato, sotto la guida di un giocatore espertissimo come Francesco Mattioli, alla prima esperienza però da allenatore, ha restituito l´orgoglio per i colori bianco-verdi a giocatori, dirigenza e tifosi.
Reggio Emilia, che non solo ha vinto il campionato, lo ha praticamente ammazzato, distaccando la seconda, Cagliari, di 11 punti, ha giocato sabato una partita vera, schierando tutti i suoi uomini migliori, come è giusto che sia. L´Arno ha risposto con il ritorno in campo di Francesconi, reduce dall´infortunio di Forlì, per dare sostanza alla ricezione. Ad inizio gara, erano i padroni di casa a tentare di prendere il largo, appoggiandosi alla pressione in servizio e ad uno straordinario Bartoli. Saliva però in cattedra Signorini, che metteva a segno due punti di secondo tocco e soprattutto spezzava il set con un turno in battuta che regalava agli ospiti un break di 6-0. L´Arno riusciva poi, non senza difficoltà, a chiudere sul 23-25.
Nel secondo set, il ritorno della capolista era impressionante: Magnini rilevava Francesconi e Rossi entrava per Papucci, ma non c´era niente da fare, con Guemart e compagni che chiudevano sul 25-16.
Il terzo set era molto lottato, ma Reggio Emilia, grazie al solito Bartoli, riusciva sempre a mantenere la testa avanti, nonostante gli sforzi di un Papucci davvero indiavolato. Reggio chiudeva per 25-22.
L´Arno ci credeva ancora: nel quarto set Mattioli stravolto lasciava spazio a Magnini, e l´Arno, sotto di 6 punti sul 12-6, riusciva incredibilmente a rientrare con coraggio e determinazione se non col bel gioco: il set terminava 22-25.
Anche il tie-break era denso di emozioni: l´Arno di nuovo lasciava l´inizio agli emiliani, ma poi, con Mattioli di nuovo dentro, rientrava sorpassando al cambio campo e guadagnandosi per prima due match point, falliti grazie al solito Bartoli. La voglia di salvezza dell´Arno è più forte però della voglia di ben figurare della capolista, e Francesconi e compagni, nonostante già dalle tribune arrivino notizie poco rassicuranti, riescono per lo meno a prendersi la soddisfazione di battere la squadra più forte del campionato sul proprio terreno.
Dopo la conferma della retrocessione, facce tese per i giocatori in bianco-verde, ma anche testa molto alta, data la consapevolezza di aver quasi compiuto un´impresa. In quel quasi ci sta di mezzo la retrocessione, ma questo Arno avrà le forze per tornare a festeggiare vittorie importanti.
Un grazie particolare da tutta la squadra ai nostri tifosi, quelli che ci hanno seguito fino in fondo sperando con noi e lottando con noi. Arrivederci alla prossima stagione!
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