Un CUS Siena irriconoscibile e inguardabile ha buttato al vento, nella penultima giornata della regular season del girone A della serie C toscana di volley femminile, l’ultima chance di salire direttamente in B2, cadendo rovinosamente a Certaldo per 3-0 (25-22, 25-22, 25-20). Le partite non si perdono (quasi mai) da soli, dall’altra parte il CUS ha trovato una squadra compatta, motivata, aggressiva, mobilissima in difesa, attenta a muro, che ha fatto pochissimi errori e ha sfruttato al meglio ogni indecisione delle avversarie.
Però è un fatto che mentre tutte le squadre di vertice paiono aver raggiunto in questo scorcio finale del campionato una maturità tecnica e tattica che ha permesso loro di affrontare tutti gli impegni praticamente al meglio, il CUS Siena ha subito invece un’evidente involuzione psicofisica, le cui cause, al di là di qualche magagna che affligge alcune giocatrici, sono difficilmente comprensibili per lo spettatore assiduo (e comunque ha perso diversi punti per strada in troppe vittorie per 3-2). Manca la carica, manca la cattiveria, mancano gli “occhi di tigre” del grande Julio Velasco, ed è stato abbastanza avvilente assistere ad una sconfitta così pesante contro una squadra, pur se quarta in classifica, che all’andata il CUS aveva abbondantemente strapazzato.
Niente ha funzionato nel CUS Siena, a cominciare dalla battuta, sempre scontata e prevedibile. Nella pallavolo moderna, anche nelle serie inferiori, la battuta è fondamentale se si vogliono avere delle chances in più. La battuta certaldese ha invece costantemente messo in difficoltà le senesi, e anche quando la ricezione è stata positiva gli attacchi sono stati spesso prevedibili, con una serie stucchevole di pallonetti e di schiacciate telefonate, contenute agevolmente dall’attentissima difesa avversaria, mentre di qua cadeva di tutto, innocue palle di appoggio comprese. Il muro poi, innegabile punto di forza della squadra, ha sì messo a terra otto palloni, ma per il resto è sempre apparso in ritardo e fuori posizione, come fuori posizione erano di norma le ragazze senesi. Il CUS è apparso sempre in affanno, sempre a rincorrere, e mai ha dato l’impressione di poter cambiare veramente il risultato. Si è salvata solo, molto parzialmente, Elisabetta Vanni, che qualche punto l’ha messo ha segno, mentre si è smarrita, per propri ed altrui demeriti, anche Chiara Brandini, di solito punto di riferimento vincente della squadra, e qui preda del muro avversario in maniera quasi imbarazzante. Il cambio, a metà del secondo set, di Eva Guerrini per Matilde Giardi non ha sortito alcun esito.
Ininfluente quindi l’ultima partita di sabato prossimo, sulla carta abbastanza facile, contro il Volley Group Valdarno, penultima in classifica. Poi si va alla lotteria dei play-off, con gli incroci con le squadre del girone B. Ma bisognerà cambiare atteggiamento. L’anno scorso non è andata bene, speriamo in meglio quest’anno.
Cus Siena - Francesco Monciatti
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Serie C Femminile
